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Rischio Radon: una nuova minaccia per la salute dell’uomo?

Salute. Ognuno di noi, nel vivere quotidiano, cerca di limitare i rischi da inquinamento nel modo che, in quel momento, ci appare più congeniale. Spesso però non tutti gli inquinanti sono noti alla gente comune. Siamo sottoposti a dei fattori inquinanti di cui non conosciamo nemmeno l’esistenza. Uno dei rischi per la salute maggiormente dibattuti negli ultimi mesi è il rischio da Radon. Scritto così potrebbe dire tutto o nulla ma, la recente normativa sta crescendo proprio in virtù della sua pericolosità. Ad una prima lettura Radon potrebbe indurre a pensare alle radiazioni, ad un elemento chimico, insomma, a tante cose. E qui, un brivido potrebbe correre lungo la schiena. L’ignoto fa paura.

Tuttavia, senza allarmarsi troppo, come emerge dalle prossime righe, anche questo rischio per la salute, può essere tenuto sotto controllo. Come?

Radon, un rischio sconosciuto nella vita quotidiana

Ehi…non hai dormito 8-9 ore la scorsa notte? È evidente…sei appena rientrato a casa dalle ferie, devi ancora abbandonare le abitudini da “vacanziere”.

Durante le ferie stiamo più all’aria aperta e il nostro organismo ha bisogno di riadattarsi? Giù di corsa sul tapis roulant, col fidato cardiofrequenzimetro per iniziare la prima sessione da 10k passi/giorno, come raccomandato nell’ultimo numero di Men’sHealth.

E che dire dei sensi di colpa per gli eccessi di cibo durante le vacanze? Molti di noi dicono basta al cibo spazzatura e per tornare in forma scelgono di migliorare la propria salute impostando sfidanti perdite di peso e obiettivi di fitness…e allora? E’ arrivato il momento giusto per riprendere l’attività fisica andando in palestra. Come fare dopo uno sforzo fisico così importante? Un centrifugato di frutta e verdura, naturalmente!

E’ proprio quello che ci vuole, ricco di banane per il giusto apporto di potassio, fragole e mirtilli per gli antiossidanti, succo d’arancia per la vitamina C e qualche cavolo che sembra essere raccomandato per tutto il resto. E per finire, qualche giochino stuzzicante per riavviare il cervello e affinare il focus mentale, come si era tanto raccomandato il tuo capo. Mentre riaccendi il tablet, nel feed di notizie si apre un piccolo articolo che parla di gas Radon, la seconda causa principale del cancro ai polmoni.

La Normativa della Regione Puglia

Già sapevi che i livelli di radon nelle case dovrebbero essere il più basso possibile, e improvvisamente ti ricordi di aver letto che in Puglia, la Legge Regionale 3 novembre 2016, n. 30 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente chiusi” introdotta per assicurare il più alto livello di protezione e tutela della salute pubblica, impone ai pugliesi l’obbligo di valutare la presenza di gas Radon in ambienti chiusi, fissando a 300 Bq/m3 il livello di concentrazione indoor per le nuove ostruzione e gli edifici non residenziali aperti al pubblico.

Nella lettura, scopri anche che le modifiche alla Legge Regionale 30/2016 sono state pubblicate sul Bollettino Regionale mentre tu eri lì in vacanza, proprio in Puglia, e ti conforta sapere che le misure di gas Radon sono state effettuate anche nelle stanze dai colori tenui, con soffitto a volta e pavimento in pietra calcarea di quel raffinatissimo posto in cui hai soggiornato, nell’antica fortezza, nella tavernetta e giù, nelle cantine…

Il Radon provoca il cancro?

Il radon è un serio pericolo per la salute, ma esistono soluzioni semplici per contrastarlo, si legge sul sito dell’ISPRA.

Il radon può avere conseguenze negative sulla nostra salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il gas Radon nell’elenco delle 75 sostanze ritenute cancerogene per l’uomo. Inoltre l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro lo ha classificato nel gruppo 1, e altre organizzazioni parlano di quanto sia estremamente pericoloso…ma, nuoce solo se lo respiriamo!

Il principale danno per la salute (e l’unico per il quale si abbiano al momento evidenze certe) legato all’esposizione al gas Radon è un aumento statisticamente significativo del rischio di tumore polmonare, dato che:

  • è un gas nobile, ma radioattivo e, se inalato, è cancerogeno: i figli del decadimento del gas Radon emettono radiazioni ionizzanti che possono danneggiare i tessuti polmonari e causare danni alle strutture cellulari degli stessi organi.
  • è invisibile e inodore, ma sempre presente, ovunque: case, appartamenti, edifici per uffici e scuole possono essere a rischio.
  • è più pesante dell’aria: i livelli di radon spesso sono più alti vicino al pavimento.
  • è estremamente volatile e si accumula negli ambienti chiusi: la sua concentrazione    punto per punto risulta molto variabile a seconda delle caratteristiche geologiche, climatiche e architettoniche dell’edificio.

Il Radon è un rischio serio ma non c’è da aver paura

Si stima che sia responsabile di quasi il 50% dell’esposizione media della popolazione alle sorgenti naturali di radiazione: il sonno può essere il tuo periodo di maggiore esposizione a questo gas mortale.

Secondo l’ISPRA, le azioni da intraprendere allo scopo di ridurre la concentrazione di radon sono molteplici. La scelta da adottare dipende dai livelli misurati e dallo specifico caso in esame.

Ebbene, se davvero teniamo alla salute dei nostri polmoni, è importante conoscere quanto gas Radon si concentra negli ambienti che frequentiamo. E’ arrivato il momento di effettuare il monitoraggio del gas Radon e se è presente nella tua casa, i sistemi di mitigazione da radon riescono a fare un ottimo lavoro per ridurre la tua esposizione!

Quindi il rischio Radon non è un problema ma deve essere trattato con cura e soprattutto da professionisti del settore.

Vuoi saperne di più? Per avere informazioni contattami via mail all’indirizzo: f.mezzapesa@gmail.com

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